Pioggia e fango: come lavare l’auto senza rovinare la vernice

Categoria : Guide al lavaggio

Non c’è nulla da fare… bastano pochi chilometri sotto la pioggia, o una giornata su strade bagnate e sporche, per rendere l’auto piena di schizzi, aloni e polvere rappresa. Il fango si deposita ai lati, le gocce d’acqua lasciate asciugare creano cerchi opachi sulla carrozzeria, e la vernice, a lungo andare, perde brillantezza. È un processo lento, inesorabile e non solo estetico, perché sporco, detriti e residui salini sono tra i principali responsabili del deterioramento superficiale dell’auto. Attaccano i film protettivi, penetrano nei micrograffi, si fissano sulle superfici più vulnerabili.
Come evitarlo allora? Sicuramente è bene lavare l’auto dopo una pioggia intensa, o dopo aver attraversato una zona fangosa, ma attenzione, perché non basta una passata d’acqua per risolvere il problema. E soprattutto, un lavaggio sbagliato può fare più danni che benefici.
Vediamo allora più da vicino come lavare l’automobile eliminando residui di sporco e fango senza intaccare la vernice.
In questa guida troverai:


La prima regola è risciacquare prima di toccare

Sapete qual è l’errore che moltissimi commettono? Spesso, nella fretta, e quando ci si accorge di una carrozzeria visibilmente sporca, si prende una spugna, si insapona l’auto e si comincia a strofinare. Ma se la carrozzeria è ancora piena di granelli di sabbia, terra o fango secco, non state pulendo, state graffiando la superficie, state creando tante piccole micro abrasioni.
Questo accade anche se utilizzate un panno morbidissimo perché ogni microgranulo trascinato sotto pressione può lasciare un segno, può scavare la vernice. Per questo, il primo gesto deve sempre essere il risciacquo abbondante, eseguito preferibilmente con acqua a bassa pressione, partendo dall’alto verso il basso, lasciando che il flusso trascini via il grosso dello sporco. 

 

Solo dopo aver “liberato” la carrozzeria dai residui superficiali, si può passare al vero lavaggio, ma con i prodotti giusti.
Per chi ha un’auto con vernice lucida o metallizzata, il prodotto ideale è Shampoo Wax, uno shampoo di alta qualità arricchito con cera, pensato proprio per detergere senza intaccare la brillantezza. La sua azione è duplice, in quanto permette di rimuovere il fango in modo efficace, ma lascia anche un sottile film idrorepellente che facilita i lavaggi successivi e protegge dai danni degli agenti atmosferici. Si può utilizzare diluito con acqua, aiutandosi con Shampoo Glove, un guanto in microfibra progettato per trattenere lo sporco ed evitare che venga rispedito sulla superficie. Grazie alla sua struttura soffice e altamente assorbente, permette di lavorare a sezioni, seguendo le linee della carrozzeria senza mai forzare.
Per chi invece possiede un’auto con vernice opaca, il rischio è ancora maggiore perché i trattamenti sbagliati possono alterare irreversibilmente la finitura, creando aloni lucidi e zone disomogenee, e allora in questo caso la soluzione è Matt Paint Cleaner, un detergente specifico che rimuove lo sporco rispettando la texture opaca, e che pulisce a fondo, ma senza alterare l’aspetto originale.


L’asciugatura è parte della protezione

Molti pensano che il lavaggio finisca con l’ultimo risciacquo. Ma non è così. Lasciare asciugare l’auto all’aria, soprattutto dopo un lavaggio, espone la superficie alla formazione di aloni e macchie calcaree, che si imprimono nella vernice e, col tempo, la deteriorano. Queste macchie non sempre si vedono subito. Ma alla prima luce radente, o sotto una lampada da garage, diventano evidenti. E fastidiose. Dopo aver lavato l’auto, allora, bisogna provvedere a completare il trattamento con la fase dell’asciugatura che va eseguita manualmente, possibilmente con un panno in microfibra di alta qualità come il Microfibre Cloth orange che ha una elevata capacità di assorbimento e trattiene l’acqua senza dover passare più volte sullo stesso punto.  

 

Il panno è l’ideale anche per il fatto che non lascia pelucchi né strisce, e soprattutto non graffia e basta usarlo delicatamente, senza dover esercitare pressione, ma seguendo il flusso dell’acqua.
Un trucco utile è piegare il panno in quattro parti, così da avere otto superfici pulite da alternare durante il lavoro, evitando di spargere acqua già sporca o satura. Anche qui, meglio lavorare all’ombra e a carrozzeria fredda, perché se il sole picchia, l’acqua evapora troppo in fretta, lasciando segni prima ancora di poterli asciugare. Durante la fase dell’asciugatura, inoltre, è possibile “toccare con mano” la superficie dell’auto così da verificare se ci sono ancora impurità, se il trattamento ha funzionato, se qualche zona ha bisogno di un secondo passaggio. 


Dopo la pioggia, il rituale della cura

A ben pensare, lavare l’auto dopo un temporale o un weekend fangoso non è solo un gesto funzionale per ripristinare un equilibrio estetico e meccanico, ma serve anche a prolungare la vita della vettura e giorno dopo giorno i residui in silenzio lavorano e corrodono la superficie senza che abbiamo il tempo per accorgercene davvero, se non ad usura conclamata.
Ma c’è un altro aspetto, più sottile, ovvero quello che lavare l’auto, se fatto con attenzione e con i prodotti giusti, è anche un modo per riconnettersi con il proprio mezzo, l’auto, che è in fin dei conti soprattutto uno spazio personale, un luogo in movimento, un’estensione delle proprie giornate. E dedicare del tempo alla sua cura è, in fondo, un modo per rallentare, per osservare, per rispettare noi stessi attraverso ciò che ci accompagna.

The Care propone una linea completa di soluzioni per ogni tipo di vernice, ogni esigenza stagionale, ogni livello di sporco ed allora, anche dopo la pioggia, anche quando il fango sembra avere la meglio, non serve disperare. Basta sapere come trattarlo. E farlo bene. Scopri di più su tutti i prodotti dedicati a chi ama prendersi cura della propria auto. 

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